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IL LAVORO, I GIOVANI
E LO SVILUPPO DEL PAESE

«Sortirne da soli è egoismo, sortirne insieme è la politica»
(don Lorenzo Milani)

 

 
L'associazione Cose Nuove ha proposto, nell'ambito delle iniziative della Consulta culturale di Castel Maggiore sull'«Impegno civico», una serata di discussione e approfondimento mercoledì 15 febbraio 2012 alla quale hanno partecipato Massimo Ferrante, Segretario provinciale CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa), Bologna e i rappresentanti dell'Associazione FARE LAVORO e della Cooperativa Sociale ALVEARE, entrambe di Castel Maggiore.
Alcune immagini e alcune brevi note riassuntive della serata, ricca di spunti e messaggi a molti livelli.
 

Sono emersi diversi punti di analisi della situazione del Paese, dell’economia e del lavoro e di ipotesi di cosa fare, tenendo come focus le prospettive per i giovani.

Secondo Ferrante, è inutile continuare a parlare di crisi economica, ritenendo che questo sia in un periodo di recessione, ma poi ritorneremo a come eravamo prima. È dal 2000 che l'Italia perde terreno nei confronti dei Paesi emergenti (che crescono a doppia cifra), ma anche nei confronti di alcuni Paesi dell’Europa che sono cresciuti con percentuali annuali del 3–4%. Siamo arretrati o se si preferisce siamo scesi di un (o due, o tre?) gradino rispetto a come eravamo e d'ora in poi dobbiamo imparare a vivere questa nuova realtà.

Questa situazione si scontra con larghe fette del Paese che, a livello istituzionale, politico, economico, culturale, non accettano o non vogliono accettare la necessità di un cambiamento, ma, anche e soprattutto per mantenere rendite di posizione e di potere, si oppongono e fanno resistenza al cambiamento stesso.

Di questo declino del Paese e della lentezza con cui i diversi soggetti contribuiscono al cambiamento, lo scotto maggiore e più pesante è pagato dai giovani, in termini di disoccupazione, precariato, difficoltà all’inserimento e crescita nel mondo del lavoro.

La realtà economica dell’Emilia Romagna, pur significativamente diversa e migliore sia della media dell’Italia che di gran parte delle altre regioni, ha recentemente evidenziato un tasso di disoccupazione del 10% che è doppio rispetto agli anni passati, con il conto maggiore pagato ancora una volta dai giovani.

E’ importante ed utile evidenziare, però, che è intervenuto un altro significativo cambiamento: non esiste più la grande differenza tra lavoro dipendente e lavoro autonomo e/o libera professione. Le aziende assumono e sono disposte a pagare anche molto bene determinate professionalità, non assumendo più o rendendo precarie e assunte a tempo determinato le professionalità meno necessarie. Al contempo, nel mondo un tempo dorato del lavoro autonomo e/o delle libere professioni sono sempre più numerosi i soggetti che non riescono a tenere dignitosamente in equilibrio la propria attività economica, diventando di fatto essi stessi lavoratori precari e/o professionisti sottoccupati.

Vi sarà, quindi, sempre più negli anni a venire un problema di welfare, soprattutto per coloro che, avendo passato gli anta di età, se espulsi dal mercato del lavoro, con sempre maggiore difficoltà potranno rientrarvi e/o arrivare alla pensione.

Da una ricerca della CNA emerge che vi sono professionalità sempre più richieste e meno rintracciabili nell’offerta di lavoro: operai specializzati, tecnici specializzati, commerciali con conoscenze di lingue, professionisti della conoscenza, sia tecnologica ma anche della creatività, e in generale di servizi a valore aggiunto per quelle attività anche tradizionali e tipiche del nostro territorio, come ad esempio la meccanica nelle sue diverse applicazioni, che, per competere con la concorrenza straniera necessita sempre di più di nuovi servizi a valore aggiunto.

Vi sono settori, da quello del welfare citato in precedenza a tutti quelli dei servizi alle persone, nelle più diverse e nuove declinazioni, dove assisteremo a un progressivo arretramento del pubblico con aperture di spazi occupazionali al privato e a quei soggetti – imprese , lavoratori autonomi e professionisti – che sapranno offrirsi con modalità e costi accessibili.

Sono sempre più necessari interventi in campo scolastico ai diversi livelli e nella formazione nelle sue diverse modalità ed applicazioni che adeguino le conoscenze / competenze dei giovani al cambiamento in atto. Contestualmente, i giovani, che desiderano, vogliono , hanno la necessità di entrare nel mondo del lavoro, devono acquisire conoscenze / competenze professionali diverse da quelle che ha loro fornito la scuola fino a oggi e progressivamente più vicine alla domanda del mercato del lavoro e / o attivarsi in proprio o in forma associata per fare nuova impresa in quei settori / prodotti / servizi richiesti dai nuovi spazi di mercato che si aprono.

Hanno poi presentato la propria esperienza due realtà recentemente nate sul territorio di Castel Maggiore.

Giorgio Grimandi ha presentato l'Associazione di promozione sociale FARE LAVORO, fondata allo scopo di incoraggiare, sostenere e assistere l’avvio al lavoro dei giovani, sia in forma di attività autonoma che di microimpresa e impresa cooperativa, sostenendoli nei primi anni di vita. A tale scopo sviluppa attività di consulenza, tutoraggio, accompagnamento e sostegno dei giovani favorendone l’accesso al credito.

Alessandro De Vita ha presentato la Cooperativa sociale ALVEARE, nata per lavorare per il territorio, nel territorio, col territorio, proponendo servizi che ne sfruttino le potenzialità e soddisfino i suoi bisogni, portando benefici alla popolazione, e di inserire nel mondo del lavoro persone svantaggiate e in difficoltà, ma anche persone che scelgono di lavorare con uno stile sociale.

Il dibattito seguito ha evidenziato in modo non banale il profondo interesse per questi temi e il desiderio di capire e muoversi in una realtà che sempre più interpella gli individui in modi diversi dai percorsi consueti, scardinando certezze ma stimolando nuovi approcci, di cui le esperienze presentate di Fare Lavoro e della Cooperativa Alveare sono esempi interessanti.

Fabrizio Passarini, presidente dell'Associazione Cose Nuove
Fabrizio Passarini, presidente dell'Associazione Cose Nuove, e il tavolo dei relatori


Massimo Ferrante, segretario provinciale della CNA, Giorgio Grimandi di Fare Lavoro,
Alessandro De Vita della Cooperativa Sociale Alveare, e il moderatore Matteo Sarti


Alcuni momenti del dibattito, che ha visto la partecipazione di diversi esponenti
dell'amministrazione comunale, vediamo qui gli assessori Gottardi e Battistini

 

 

 

 
 

 

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