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L'Ape che ronza


 


 

 

Vent'anni!

Ottobre 1995 - Ottobre 2015


La torta e la relazione del presidente   -   La tesi di laurea su Cose Nuove

Il futuro - Cose Nuovissime

{ anche www.facebook.com/cose.nuove }


 


 

25 ottobre 2015, Festa per i 20 anni di Cose Nuove

Ringrazio molto tutti i presenti per aver espresso una così ampia risposta al nostro invito, cosa che ci dà particolare soddisfazione.
Nei giorni scorsi, contando le conferme ricevute, abbiamo riflettuto su questo fatto, alla vigilia forse un po’ inaspettato. Forse può voler dire che in effetti Cose Nuove ha lasciato nella mente di molti un’impressione dopotutto piacevole, quella di un’esperienza di cui ci si ricorda volentieri, di un misto di persone e di ideali che ci hanno incontrato ed accompagnato, a volte anche solo per un certo periodo, magari ogni tanto trovandosi su posizioni differenti, a cui comunque si riconosce una certa importanza, tra le diverse occasioni capitate nella nostra vita.
Ma tra le persone che abbiamo invitato e che sono qui stasera, c’è anche chi, per questioni anagrafiche, di Cose Nuove ha sentito parlare solo fugacemente, magari dai propri genitori o da parenti più grandi di età; qualcuno forse non ne aveva mai sentito il nome, ed è venuto fidandosi di chi l’ha chiamato, curioso di capire di che cosa si tratta, magari anche legittimamente interessato a sangria e paella.
Per questo mi sembra opportuno spendere qualche parola per spiegare il perché di questo appuntamento.

***

Innanzitutto, a noi è sembrato particolarmente significativo che l’Associazione Cose Nuove sia ancora in vita, dopo 20 anni! Certamente meno vigorosa rispetto agli esordi, un po’ più defilata nell’ambito sociale e civile, tuttavia è riuscita a mantenere vivo un certo grado di attività associativa, con le periodiche riunioni del Consiglio Direttivo, l’Assemblea annuale, qualche iniziativa pubblica qualificante, una presenza all’interno della Consulta Culturale di Castel Maggiore.
Ed allora ci è parso opportuno celebrarlo, questo anniversario, senza aspettare i 25 anni, perché già 20 è una cifra tonda e poi chissà fra 5 anni che cosa succede: meglio cogliere l’attimo e festeggiare ora!
A pensarci bene, 20 anni è davvero un intervallo di tempo ragguardevole: il 1995 è stato anche l’anno di nascita di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro tutte le mafie”. E non tutti sanno che la prima festa nazionale di Libera fu organizzata proprio a Castel Maggiore (per la precisione nella frazione di Trebbo di Reno, come documentò il giornalino che stampavamo e diffondevamo allora), a cui parteciparono grandi nomi, personaggi che sono ancora simboli riconosciuti di impegno civile, di grande spessore, come Luigi Ciotti, Rita Borsellino, Giancarlo Caselli, Gherardo Colombo, Antonino Caponnetto, ed altri. Anche Cose Nuove, già molti anni fa, ha aderito a Libera, di cui ha sempre condiviso l’impegno per la giustizia e la moralità pubblica.
Mi colpisce molto pensare a 20 anni fa, ad alcuni fatti epocali, così prossimi all’anno di fondazione di Cose Nuove: la caduta del muro di Berlino e la rivolta di piazza Tienanmen in Cina erano avvenuti solo 6 anni prima; fino a 4 anni prima esisteva l’Unione Sovietica; il PCI era stato sciolto da appena 4 anni e la DC da 2; erano ancora tra noi Lucio Battisti e Fabrizio De Andrè, e (come soffro a dirlo!) il Bologna FC era fallito due anni prima e militava ancora in serie C… Questo per dire che non siamo qui per rimpiangere i tempi antichi e lamentarci dei presenti, anzi; credo davvero che Cose Nuove sia nata come movimento spontaneo di cittadini comuni che pensarono di poter migliorare una realtà sociale profondamente insoddisfacente, spendendosi in prima persona in ambito politico (erano anche gli anni delle inchieste della Procura di Milano dette di “Tangentopoli” che svelavano uno scandaloso livello di corruzione).

***

Sono davvero molto grato ad Eleonora Grassi, laureanda in Scienze Politiche, Sociali e Internazionali, che ha svolto la sua tesi proprio sulla nostra Associazione (anche se l’idea è partita da una delle consuete, straordinarie intuizioni di Roberta Gentile). La ringrazio perché, come le ho già detto, questa tesi rappresenta un punto fermo assai prezioso per noi, che molto spesso abbiamo affastellato disordinatamente documenti ed esperienze, rischiando così anche di dimenticarci aspetti importanti di questa storia. Scorrendola si ha comunque l’impressione che qualcosa di rilevante sia stato compiuto, da parte di quello che nella tesi viene chiamato il “capitale sociale”: ovvero quella ricchezza diffusa, presente più nelle relazioni tra le persone che nei singoli, che consente ad una società di agire non per opportunismo, ma per raggiungere alcuni valori ideali. Gli ideali sono stati, e tuttora sono la giustizia, la trasparenza, la solidarietà, ma possono essere riassunti nella formula (che si trova nel nostro Statuto) per cui “la politica non può che considerarsi come un servizio disinteressato al bene comune”. Per la cronaca: il nostro Statuto è così bello che in rete se ne trovano alcune copie quasi identiche, a nome di altre associazioni!
Tuttavia, questa storia ha avuto diverse vicende: siamo nati per dare l’assalto ad un colosso apparentemente monolitico, partecipando direttamente alla competizione politica nel Comune di Castel Maggiore; abbiamo finito per assistere una rivoluzione che ha sconvolto i vecchi assetti ed ha reso quasi irriconoscibili, secondo gli antichi criteri, le attuali forze politiche.
In questi 20 anni l’originale forma di supporto ad una lista civica presente in Consiglio Comunale ha lasciato spazio ad un’azione più culturale, su temi non solo di interesse locale, cercando di sottolineare alcuni grandi valori condivisi, attorno a cui creare aggregazione. Ne sono stati esempi la lettura continuata della Costituzione Italiana, a cui parteciparono rappresentanti del Parlamento Italiano, di quello Europeo, la Presidenza della Provincia di Bologna, nonché molti altri autorevoli personaggi e semplici cittadini, come noi. Oppure l’iniziativa contro le mafie, per la quale chiedemmo un’adesione a tutte le forze politiche ed alla molteplicità di associazioni e gruppi presenti nel nostro territorio. Oppure il coordinamento del comitato referendario sui quesiti che contenevano fra l’altro il no all’energia nucleare, su cui Castel Maggiore raggiunse il primato di percentuale di votanti in Italia (quasi 75%), tra i Comuni sopra i 15000 abitanti.
Non tutti coloro che presero parte dalle origini a questa esperienza hanno condiviso questo specifico passaggio, ritenendo che l’obiettivo dei primi tempi, quello della contrapposizione all’Amministrazione del Comune, dovesse essere mantenuto come motivo conduttore. Ma Cose Nuove, nello spirito del suo Statuto, e quindi decidendo democraticamente, ha ritenuto che i tempi nuovi necessitassero di nuove forme di presenza ed azione, lasciando tra l’altro liberi i soci di aderire a diverse opzioni partitiche. A nessuno, del resto, è mai stata negata l’adesione per essersi schierato o candidato nell’una o nell’altra forza politica. Come d’altra parte, nessuna forza politica può rivendicare per sé la totalità degli appartenenti a Cose Nuove.
Questo aspetto, quello cioè di essere associazione apartitica, così come aconfessionale, ha senz’altro lo svantaggio di essere più difficilmente riconoscibile secondo le categorie preconcette con cui spesso siamo abituati a ragionare; ma ha anche il vantaggio di poter offrire una completa indipendenza di pensiero, indagando anche quei terreni che da altre parti risultano troppo “scomodi” per essere trattati, ed assumendoci laicamente la responsabilità di certe posizioni, senza chiamare in causa nessuna autorità superiore.

***

L’ultimo aspetto su cui vorrei dedicare qualche parola è ciò su cui stiamo da tempo discutendo nel Consiglio Direttivo, di cui l’appuntamento di questa sera diventa l’occasione per un lancio.
Come ogni altra realtà umana, anche la nostra Associazione ha senso di esistere solo se non perde la sua funzione di servizio alla persona. Non è ragionevole mantenere in vita una realtà, anche se ha acquisito qualche merito e successo nella sua storia, solo per un attaccamento sentimentale, men che meno se risulta più gravosa che efficace, se non è più in grado di offrire occasioni di crescita, se non ha un contatto con il tempo presente e non è in grado di interpretarlo ed in qualche modo di influenzarlo.
Per questo motivo, oltre a far festa per il ventennio passato, siamo qui a riflettere su ciò che serve alla nostra società oggi e per il futuro. A centrare cioè l’attenzione non sull’associazione in sé, che è solo un mezzo, ma al tipo di impegno che è importante per l’oggi, che è il fine.
Il nostro ragionamento si fonda su queste considerazioni:
1. si sono persi alcuni grandi modelli interpretativi degli avvenimenti politici, a livello mondiale come a livello locale; molti faticano, non solo dall’esterno dei partiti ma anche standoci dentro, a comprendere che cosa caratterizzi ancora uno stile “progressista” ed uno “conservatore” (di “sinistra” e di “destra”, per intenderci); ma più in generale si fa fatica a comprendere proprio ciò che accade e quali potrebbero essere le soluzioni praticabili a quei problemi che oggi appaiono insormontabili (le migrazioni, la crisi economica e la scarsità di lavoro, la pervasività delle mafie, il bisogno di risorse energetiche e materiali nei prossimi decenni, ecc.)
2. i partiti conoscono una crisi di credibilità che forse ha toccato il punto più basso da quando c’è la democrazia in Italia, se si considerano certe recenti percentuali di partecipazione al voto, anche nelle zone storicamente più intrise di politica, come la nostra Regione; non che nel 1995 i partiti fossero in grande forma, ma adesso questa situazione appare ulteriormente aggravata;
3. sovrabbondano, grazie ad internet, le informazioni sulle più disparate situazioni del mondo (compresi i più piccoli dettagli che riguardano alcune celebrità); ma mancano luoghi ed occasioni per confrontare le proprie idee, per formarsi un’opinione personale grazie alla condivisione con quelle altrui; si cerca, spesso senza fortuna, un bandolo di quella matassa inestricabile che appare la realtà esterna, una qualche fonte autorevole che fornisca un quadro di insieme ed una posizione chiara, che sia utile magari anche solo per contestarla;
4. se si riesce a non concentrarsi sui propri interessi particolari (anche quando siano assolutamente legittimi: la salute, il lavoro, lo studio, il benessere di se stessi o della propria famiglia), si preferisce comunque spesso dedicarsi ad aspetti di cui si osserva più concretamente ed immediatamente il risultato: iniziative di volontariato, impegno per attività spirituali, oppure militanza su alcuni, specifici temi che garantiscano l’adesione ad una purezza ideale; ma così si sguarnisce il fronte del grande impegno per capire come va il mondo, di osservare le cause che sono alla radice delle ingiustizie che lo pervadono, e di denunciarle, ed impegnarsi perché cambino;
5. infine, ci è parso di capire che specialmente per coloro che hanno da poco compiuto la maggiore età (o sono a tiro) e si stanno affacciando alla vita pubblica, nella quale avranno doveri e diritti, tra cui quello del voto, la distanza rispetto alla “politica” sia davvero abissale: sono troppi gli scandali che si sentono tutti i giorni, per potervisi avvicinare senza timore di contaminarsi; sono del tutto incomprensibili il linguaggio e le liturgie della politica, come vengono riportati dai mezzi di comunicazione, ed è raro trovare chi riesca a decodificare questi messaggi; mediante i nuovi mezzi di comunicazione l’esposizione a proposte massificanti, che inducono all’acquiescenza verso l’esistente, è continuo: chi li utilizza più spesso, solitamente in solitudine, è più soggetto a subirli acriticamente e ad abbassare le proprie resistenze di fronte alle lusinghe di una soddisfazione più immediata.

Se Cose Nuove sarà in grado di rispondere almeno a qualcuna di queste sfide, avrà senso sfruttarne la presenza per l’utilità che ne potrebbe derivare; altrimenti è bene darsi pace e archiviare l’esperienza, mantenendo se vogliamo l’appuntamento di una cena ricordo per chi desidererà rivedersi ogni tanto.
Dopo un certo tempo di riflessione, ci sembra di aver capito che una pista di lavoro urgente ci sia: quella di affrontare alcuni grandi temi, che interpellano noi e le generazioni dopo di noi in particolare, cercando di maturare una capacità critica rispetto ai fatti che ci accadono attorno.

***

Abbiamo quindi programmato una serie di iniziative, nella forma di incontro con esperti, testimoni e di elaborazione di idee in una qualche forma operativa, iniziando da questi temi:
- l’uomo ed il suo ambiente: le cause e gli effetti dei problemi presenti, le possibili vie d’uscita;
- il lavoro dell’uomo: il suo valore secondo la Costituzione e secondo le nuove leggi, le sfide che il futuro presenta, le opportunità che offre;
- la pace e le guerre: il ruolo dei sistemi economici, la convivenza (anche sul nostro territorio) tra religioni diverse, la posizione del nostro Paese;
- il valore delle “reti”, cioè di quelle realtà intermedie tra singoli cittadini e istituzioni: non virtuali (se non per quanto concerne gli strumenti di comunicazione veloce), ma fisiche, effettive, orientate a realizzare progetti concreti fondati su valori condivisi.
Il primo incontro, sul primo di questi temi, di cui comunque vi manterremo informati anche più avanti, si terrà mercoledì 18 novembre, presso la Sala Pasolini, in piazza Amendola a Castel Maggiore.
In conclusione, spero di aver dato un quadro un po’ più completo di quanto sono riuscito ad offrire ad alcuni di voi che ho contattato nei giorni scorsi, per spiegare questo progetto.
E per tutte le considerazioni che ho svolto, spero che si sia capito che l’Associazione Cose Nuove è davvero aperta ad ogni contributo, in termini di idee e di iniziative, a chiunque ne condivida i principi ispiratori.
Vi ringrazio ancora molto per essere venuti e per l’attenzione che ci avete dedicato.

Fabrizio Passarini,
presidente Cose Nuove
 

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Dalla relazione del presidente:

«Sono davvero molto grato ad Eleonora Grassi, laureanda in Scienze Politiche, Sociali e Internazionali, che ha svolto la sua tesi proprio sulla nostra Associazione (anche se l’idea è partita da una delle consuete, straordinarie intuizioni di Roberta Gentile)».

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Il futuro - esperti, testimoni, elaborazione di idee

 

Dalla relazione del presidente:

«Abbiamo quindi programmato una serie di iniziative, nella forma di incontro con esperti, testimoni e di elaborazione di idee in una qualche forma operativa, iniziando da questi temi:
- l’uomo ed il suo ambiente: le cause e gli effetti dei problemi presenti, le possibili vie d’uscita;
- il lavoro dell’uomo: il suo valore secondo la Costituzione e secondo le nuove leggi, le sfide che il futuro presenta, le opportunità che offre;
- la pace e le guerre: il ruolo dei sistemi economici, la convivenza (anche sul nostro territorio) tra religioni diverse, la posizione del nostro Paese;
- il valore delle “reti”, cioè di quelle realtà intermedie tra singoli cittadini e istituzioni: non virtuali (se non per quanto concerne gli strumenti di comunicazione veloce), ma fisiche, effettive, orientate a realizzare progetti concreti fondati su valori condivisi.
Il primo incontro, sul primo di questi temi, di cui comunque vi manterremo informati anche più avanti, si terrà mercoledì 18 novembre, presso la Sala Pasolini, in piazza Amendola a Castel Maggiore»

 

 

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23 maggio 2014
 

Un'opportunità da cogliere assolutamente

Per un'associazione come Cose Nuove, che ha posto il termine "partecipazione" tra i punti fondamentali del proprio Statuto, ogni appuntamento con il voto rappresenta un'opportunità da cogliere assolutamente. Si tratta di una preziosa manifestazione della democrazia, condizione conquistata a caro prezzo nel nostro Paese, che va tutelata e sostenuta, anche quanto pare che sia uno strumento debole, e che possa essere facilmente manipolato da chi persegue obiettivi di interesse personale.

Si vota per eleggere i nostri rappresentanti nel parlamento dell'Unione Europea. E se non tutti conoscono esattamente quale siano il ruolo e le competenze di questo organismo, tuttavia è ormai diffusa la percezione della grande influenza che le decisioni assunte in ambito europeo esercitano sulle scelte politiche, sociali ed economiche dei singoli Paesi membri.

In particolare, negli ultimi anni in Italia abbiamo sofferto le pesanti politiche cosiddette di "austerity" imposte dall'U.E., per costringerci a tenere sotto controllo il deficit ed il debito pubblico. Le manovre finanziarie che ne sono seguite hanno depresso gravemente l'economia del nostro Paese, e gli effetti di questa crisi sono evidenti a tutti.

Per questo, abbiamo assolutamente bisogno di riprendere un ruolo guida in Europa, che l'Italia ha avuto fin da quando l'idea stessa di comunità europea fu concepita.

Ma per raggiungere questo obiettivo, occorre mettere in pratica un atteggiamento costruttivo e dare prova di credibilità e di capacità politica, dopo gli anni dissennati in cui il nostro Paese era considerato del tutto inaffidabile, governato con improvvisazione e parzialità da una persona ora condannata in via definitiva per reati gravi.

Pur nelle difficili condizioni date, l'attuale governo italiano sta aprendo importanti fronti di riforme sociali e politiche: una coraggiosa operazione di redistribuzione della ricchezza, abbassando le tasse per gli stipendi più bassi (i famosi 80 Euro in più in busta paga), innalzando quelle sulle rendite finanziarie e contenendo le spese militari; una razionalizzazione delle istituzioni politiche, volte a raggiungere una migliore governabilità e abbassarne i costi; una revisione della spesa pubblica mirata ad individuare ed eliminare gli sprechi, senza ricorrere a tagli indiscriminati, che in passato hanno colpito alcuni settori strategici, come quello dell'istruzione e della formazione delle nuove generazioni; un'ambiziosa proposta di riforma del terzo settore.

D'altra parte c'è chi sta conducendo la campagna elettorale scommettendo sul fallimento di ogni progetto di riforma; che grida denunciando lo sfascio delle istituzioni (anzi, dando il proprio contributo a questo scopo), senza alcuna proposta organica di governo; indisponibile ad alcuna alleanza con altre forze politiche (considerando tutte corrotte, tranne la propria), benché sia ovviamente illusorio pensare di far tutto da soli; che propone ricette astratte, rifiutandosi di fare i conti con la concretezza e la difficoltà di governare, per cui deve sempre prendere le distanze da ogni amministrazione, fosse anche retta da persone provenienti dalle proprie fila. Gente che ha bisogno di denunciare tutti coloro che "sono al potere", ma che non ha intenzione di rendere conto di nulla.

Ma se per abbattere basta una ruspa, per costruire, invece, serve l'ingegno. E la nostra società ha bisogno quest'ultimo.

L'invito che vi rivolgiamo dunque è quello di andare a votare, innanzitutto.

A questo invito aggiungiamo il nostro consiglio, di premiare chi è più orientato a portare anche in Europa il processo riformatore in corso in Italia.

Un ultimo accenno anche sulle elezioni amministrative comunali della nostra città di Castel Maggiore: vi invitiamo a sostenere la coalizione che appoggia la candidata a sindaco Belinda Gottardi, nelle cui fila si stanno impegnando alcuni dei migliori rappresentanti di Cose Nuove.

Fabrizio Passarini
presidente dell'Associazione Cose Nuove


 
 

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15 dicembre 2013 
 

Qual è il giusto rapporto fra la Chiesa e la politica?

«Il rapporto deve essere allo stesso tempo parallelo e convergente. Parallelo, perché ognuno ha la sua strada e i suoi diversi compiti. Convergente, soltanto nell'aiutare il popolo. Quando i rapporti convergono prima, senza il popolo, o infischiandosene del popolo, inizia quel connubio con il potere politico che finisce per imputridire la Chiesa: gli affari, i compromessi... Bisogna procedere paralleli, ognuno con il proprio metodo, i propri compiti, la propria vocazione. Convergenti solo nel bene comune. La politica è nobile, è una delle forme più alte di carità, come diceva Paolo VI. La sporchiamo quando la usiamo per gli affari. Anche la relazione fra Chiesa e potere politico può essere corrotta, se non converge soltanto nel bene comune».

Papa Francesco, dall'intervista a "La Stampa" del 15.12.13


 

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7 settembre 2013 - DOMANDARE PACE
 

L'Associazione Cose Nuove aderisce all'appello di papa Francesco
relativo ad una giornata di digiuno per la pace del mondo, in Siria in particolare,
che ha già raccolto l'adesione di molte personalità laiche e religiose.



Per approfondire:


"L'infernale illusione delle armi"

"Siria, doppia trappola nel Mediterraneo in armi"

"Patriarca di Gerusalemme: attacco scellerato, conseguenze enormi"

"Siria, Ban ki-Moon stoppa Obama: per attacco serve ok Onu"

"Siria, 250 organizzazioni chiedono negoziati di pace"
 

 

 

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Le elezioni si avvicinano... ci facciamo una tazza di té?




Casa del Volontariato, via Berlinguer 19, Castel Maggiore
DOMENICA 10 FEBBRAIO, dalle 17 alle 19 circa.


L'incontro è aperto a tutti, a prescindere non solo dal partito che si andrà a votare,
ma anche dal fatto che si sia già deciso se e che cosa votare.

Occorre portare: la disponibilità a scambiarsi opinioni con attenzione e rispetto,
eventualmente qualche amico interessato alla cosa,
e per chi ha tempo e voglia anche un dolcetto, per accompagnare e integrare 
quelli forniti con il té dalla cooperativa sociale che gestisce il Cafè de la Paix a Bologna.

Dobbiamo contare quante tazze occorreranno, quindi...
è gradita una conferma della propria presenza all'indirizzo

info@cosenuove.eu
 

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PRIMARIE DELLA COALIZIONE DEL CENTRO-SINISTRA
del 25 novembre 2012

 

Il momento politico attuale è caratterizzato da un diffuso desiderio di novità e da un fervore di iniziative che offrono ampie opportunità di partecipazione. Fra queste le primarie della coalizione del centro-sinistra. L'associazione Cose Nuove, fedele al proprio Statuto, in particolare all'articolo 2, e in linea con l'evoluzione che ha segnato la propria storia, ha proposto un momento di confronto fra le posizioni dei candidati che si presenteranno alle primarie, in vista dell'investitura popolare alla guida della coalizione in occasione delle prossime elezioni politiche.


19 novembre 2012, ore 21

Casa del Popolo, Piazza Pace, Castel Maggiore BO

 

Bruno Simili
editorialista di “La Repubblica” e redattore capo di “Il Mulino” è stato il moderatore
della serata che ha visto la presentazione dei cinque candidati da parte di:

 

Rita Ghedini, parlamentare PD, per PIERLUIGI BERSANI

Francesco Piazzati, comitato di Argelato per LAURA PUPPATO

Stefano Sermenghi, sindaco di Castenaso, per MATTEO RENZI

Elena Torri, coordinatrice regionale API, per BRUNO TABACCI

Luca Basile, coordinatore provinciale SEL, per NICHI VENDOLA
 


Il tavolo dei relatori  Il moderatore Bruno Simili Fabrizio Passarini, presidente di Cose Nuove
La sala, Bruno Simili e Fabrizio Passarini, presidente di Cose Nuove

Luca Basile Francesco Piazzati Elena Torri Rita Ghedini e Stefano Sermenghi Stefano Sermenghi
Luca Basile, Francesco Piazzati, Elena Torri, Rita Ghedini, Stefano Sermenghi

  La sala

CLIC PER INGRANDIRE, TASTO "RITORNO <––" PER TORNARE A QUESTA PAGINA



Con la possibilità di iscriversi
al registro per votare alle primarie del 25 novembre.

 


per scaricare il volantino dell'iniziativa:



 

 

IL LAVORO, I GIOVANI
E LO SVILUPPO DEL PAESE

«Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l'avarizia»
(Scuola di Barbiana,
Lettera a una professoressa)

 

 
L'associazione Cose Nuove ha proposto, nell'ambito delle iniziative della Consulta culturale di Castel Maggiore sull'«Impegno civico», una serata di discussione e approfondimento mercoledì 15 febbraio 2012 alla quale hanno partecipato Massimo Ferrante, Segretario provinciale CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa), Bologna e i rappresentanti dell'Associazione FARE LAVORO e della Cooperativa Sociale ALVEARE, entrambe di Castel Maggiore.
Alcune immagini e alcune brevi note riassuntive della serata, ricca di spunti e messaggi a molti livelli.
 

Sono emersi diversi punti di analisi della situazione del Paese, dell’economia e del lavoro e di ipotesi di cosa fare, tenendo come focus le prospettive per i giovani.

Secondo Ferrante, è inutile continuare a parlare di crisi economica, ritenendo che questo sia in un periodo di recessione, ma poi ritorneremo a come eravamo prima. È dal 2000 che l'Italia perde terreno nei confronti dei Paesi emergenti (che crescono a doppia cifra), ma anche nei confronti di alcuni Paesi dell’Europa che sono cresciuti con percentuali annuali del 3–4%. Siamo arretrati o se si preferisce siamo scesi di un (o due, o tre?) gradino rispetto a come eravamo e d'ora in poi dobbiamo imparare a vivere questa nuova realtà.

Questa situazione si scontra con larghe fette del Paese che, a livello istituzionale, politico, economico, culturale, non accettano o non vogliono accettare la necessità di un cambiamento, ma, anche e soprattutto per mantenere rendite di posizione e di potere, si oppongono e fanno resistenza al cambiamento stesso.

Di questo declino del Paese e della lentezza con cui i diversi soggetti contribuiscono al cambiamento, lo scotto maggiore e più pesante è pagato dai giovani, in termini di disoccupazione, precariato, difficoltà all’inserimento e crescita nel mondo del lavoro.

La realtà economica dell’Emilia Romagna, pur significativamente diversa e migliore sia della media dell’Italia che di gran parte delle altre regioni, ha recentemente evidenziato un tasso di disoccupazione del 10% che è doppio rispetto agli anni passati, con il conto maggiore pagato ancora una volta dai giovani.

E’ importante ed utile evidenziare, però, che è intervenuto un altro significativo cambiamento: non esiste più la grande differenza tra lavoro dipendente e lavoro autonomo e/o libera professione. Le aziende assumono e sono disposte a pagare anche molto bene determinate professionalità, non assumendo più o rendendo precarie e assunte a tempo determinato le professionalità meno necessarie. Al contempo, nel mondo un tempo dorato del lavoro autonomo e/o delle libere professioni sono sempre più numerosi i soggetti che non riescono a tenere dignitosamente in equilibrio la propria attività economica, diventando di fatto essi stessi lavoratori precari e/o professionisti sottoccupati.

Vi sarà, quindi, sempre più negli anni a venire un problema di welfare, soprattutto per coloro che, avendo passato gli anta di età, se espulsi dal mercato del lavoro, con sempre maggiore difficoltà potranno rientrarvi e/o arrivare alla pensione.

Da una ricerca della CNA emerge che vi sono professionalità sempre più richieste e meno rintracciabili nell’offerta di lavoro: operai specializzati, tecnici specializzati, commerciali con conoscenze di lingue, professionisti della conoscenza, sia tecnologica ma anche della creatività, e in generale di servizi a valore aggiunto per quelle attività anche tradizionali e tipiche del nostro territorio, come ad esempio la meccanica nelle sue diverse applicazioni, che, per competere con la concorrenza straniera necessita sempre di più di nuovi servizi a valore aggiunto.

Vi sono settori, da quello del welfare citato in precedenza a tutti quelli dei servizi alle persone, nelle più diverse e nuove declinazioni, dove assisteremo a un progressivo arretramento del pubblico con aperture di spazi occupazionali al privato e a quei soggetti – imprese , lavoratori autonomi e professionisti – che sapranno offrirsi con modalità e costi accessibili.

Sono sempre più necessari interventi in campo scolastico ai diversi livelli e nella formazione nelle sue diverse modalità ed applicazioni che adeguino le conoscenze / competenze dei giovani al cambiamento in atto. Contestualmente, i giovani, che desiderano, vogliono , hanno la necessità di entrare nel mondo del lavoro, devono acquisire conoscenze / competenze professionali diverse da quelle che ha loro fornito la scuola fino a oggi e progressivamente più vicine alla domanda del mercato del lavoro e / o attivarsi in proprio o in forma associata per fare nuova impresa in quei settori / prodotti / servizi richiesti dai nuovi spazi di mercato che si aprono.

Hanno poi presentato la propria esperienza due realtà recentemente nate sul territorio di Castel Maggiore.

Giorgio Grimandi ha presentato l'Associazione di promozione sociale FARE LAVORO, fondata allo scopo di incoraggiare, sostenere e assistere l’avvio al lavoro dei giovani, sia in forma di attività autonoma che di microimpresa e impresa cooperativa, sostenendoli nei primi anni di vita. A tale scopo sviluppa attività di consulenza, tutoraggio, accompagnamento e sostegno dei giovani favorendone l’accesso al credito.

Alessandro De Vita ha presentato la Cooperativa sociale ALVEARE, nata per lavorare per il territorio, nel territorio, col territorio, proponendo servizi che ne sfruttino le potenzialità e soddisfino i suoi bisogni, portando benefici alla popolazione, e di inserire nel mondo del lavoro persone svantaggiate e in difficoltà, ma anche persone che scelgono di lavorare con uno stile sociale.

Il dibattito seguito ha evidenziato in modo non banale il profondo interesse per questi temi e il desiderio di capire e muoversi in una realtà che sempre più interpella gli individui in modi diversi dai percorsi consueti, scardinando certezze ma stimolando nuovi approcci, di cui le esperienze presentate di Fare Lavoro e della Cooperativa Alveare sono esempi interessanti.

Fabrizio Passarini, presidente dell'Associazione Cose Nuove
Fabrizio Passarini, presidente dell'Associazione Cose Nuove, e il tavolo dei relatori


Massimo Ferrante, segretario provinciale della CNA, Giorgio Grimandi di Fare Lavoro,
Alessandro De Vita della Cooperativa Sociale Alveare, e il moderatore Matteo Sarti


Alcuni momenti del dibattito, che ha visto la partecipazione di diversi esponenti
dell'amministrazione comunale, vediamo qui gli assessori Gottardi e Battistini

 

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tempo di auguri...



A tutte e tutti, amici di Cose Nuove, auguriamo buone festività ed un meraviglioso 2012. L'associazione sta preparando l'organizzazione di alcune iniziative, di cui vi informeremo quanto prima. Vogliamo lasciare alcune parole che a nostro parere si possono ritenere ancora molto attuali, e rappresentano una 'carta di intenti' nella quale continuiamo a riconoscerci.

 

"Ci impegniamo
senza pretendere che altri s'impegnino con noi o per nostro conto, come noi o in altro modo.

Ci impegniamo
senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza cercare perché non s'impegna, senza disimpegnarci perché altri non s'impegnano [...]

Ci impegniamo
per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita. Una ragione che non sia una delle tante ragioni che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore; un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ai giovani dalla gente pratica.
Si vive una sola volta e non vogliamo essere "giocati" in nome di nessun piccolo interesse. Non ci interessa la carriera, non ci interessa il denaro [...], non ci interessa il successo né di noi né delle nostre idee, non ci interessa passare alla storia. Abbiamo il cuore giovane e ci fa paura il freddo della carta e dei marmi, non ci interessa né l'essere eroi né l'essere traditori davanti agli uomini se ci costasse la fedeltà a noi stessi.

Ci interessa
di perderci per qualche cosa o per qualcuno che rimarrà anche dopo che noi saremo passati e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci"
 

 

(D. Primo Mazzolari, da "Tutte le opere", La Locusta, Vicenza)
 

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L'AFRICA LONTANA, L'AFRICA VICINA
Come e perché ciò che avviene "laggiù" ci riguarda e ci interpella
 

In prossimità del 20 giugno (Giornata mondiale del Rifugiato, che quest'anno cade nel 60° anniversario della Convenzione di Ginevra relativa allo Status dei Rifugiati) l'associazione Cose Nuove propone,
nell'ambito delle iniziative della Consulta culturale
di Castel Maggiore sull'«Impegno civico»,
una serata di discussione e approfondimento
 
 
martedì 28 giugno 2011 ore 21

Sala Teatro Biagi - D'Antona,
v. La Pira 54, Castel Maggiore BO

 

 
 
Parteciperanno:

Maria Elisabetta Gandolfi
giornalista
"Che sta succedendo in Nord Africa? Fatti, cause e possibili sviluppi"

Amelia Frascaroli
neo-assessore del Comune di Bologna
"Progetti per una reale integrazione"

Modererà e faciliterà il dibattito
Bruno Simili
editorialista di "la Repubblica" e caporedattore di "Il Mulino".


Il volantino pdf è scaricabile QUI
 

 

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REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO

 

Non si può non esprimere la massima soddisfazione per il risultato dei referendum, e in particolare quello conseguito nel nostro Comune, nel quale ha votato il 74.5% degli aventi diritto, probabile record nazionale per i Comuni al di sopra dei 15.000 abitanti.
A nome dell'Associazione Cose Nuove e del Comitato Referendario di Castel Maggiore desideriamo far arrivare un messaggio di sincera riconoscenza per tutti coloro che si sono recati a votare, mandando un segnale fortissimo (per molti aspetti di dimensioni inattese) alla politica, perché da ora in poi si possano mettere in pratica scelte strategiche per il nostro futuro improntate a una sempre maggiore attenzione per la sostenibilità e per la giustizia.

Fabrizio Passarini, presidente Associazione "Cose Nuove"

 

 

 

 

 
 
Primo quesito:
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica
ABROGAZIONE
 
Secondo quesito:
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito.
ABROGAZIONE DI PARTE DELLE NORME
 
Terzo quesito:
Nuove centrali per la produzione di energia nucleare.
ABROGAZIONE DI PARTE DELLE NORME
 
Quarto quesito:
Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale
ABROGAZIONE
 

 

Che cosa si vota nel prossimo referendum?
Il referendum del 12 e 13 giugno prevede quattro quesiti distinti: due riguardano la privatizzazione dei servizi idrici, uno il ricorso all’energia nucleare e l’ultimo riguarda la legge sul legittimo impedimento. Alle urne si ricevono 4 schede distinte: è possibile votare solo per i quesiti che si desidera.

Cosa si decide riguardo l’acqua?
Il primo quesito sulla privatizzazione dell’acqua riguarda le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Il comitato referendario vuole abrogare la norma per cui la gestione delle Ato e dei servizi idrici passerà in mano a società di capitale privato o misto, a partire dal 2012. La vittoria al referendum bloccherebbe di fatto il procedimento di privatizzazione dei servizi idrici avviato dalla maggioranza. Il secondo quesito riguarda invece “la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito”: il comitato referendario vuole abrogare la parte di normativa che permette ai gestori privati di ottenere un guadagno dal capitale investito. In questo modo verrebbe impedito alle aziende di realizzare profitti e, di conseguenza, renderebbe non conveniente agire su questo mercato.

Cosa si decide riguardo il nucleare?
Il quesito prevede l’abrogazione di una grossa mole di articoli e commi: in breve impedirebbe la costruzione di centrali sul territorio italiano. In seguito al disastro di Fukushima e al rinnovato dibattito sulla sicurezza del nucleare, il Governo ha però annunciato una moratoria sull’atomo, che posticiperà ogni decisione sull’argomento per almeno un anno. Il comitato referendario accusa la maggioranza di cercare di confondere gli elettori e, in questo modo, di minare il successo del referendum. Nel 1987, a poco più di un anno dalla tragedia di Chernobyl, gli elettori decretarono con una maggioranza dell’80% il no assoluto alle centrali nucleari in Italia. La vicinanza tra disastri nucleari e referendum, con relativa influenza sulle decisioni, si ripete quindi anche quest’anno.

Cosa si decide riguardo il legittimo impedimento?
Si tratta del quesito più “politico” tra quelli proposti il 12 e 13 giugno. Il legittimo impedimento permette al Presidente del Consiglio e ai ministri di non recarsi in un’udienza penale se sopraggiungono impegni di carattere istituzionale. La Corte costituzionale a gennaio ha ridimensionato l’applicabilità della norma, ma un’eventuale vittoria dei sì la cancellerebbe del tutto.

Chi ha promosso i referendum?
I referendum per abrogare le norme sulla privatizzazione dell’acqua sono stati promossi dal Forum Italiano dei movimenti per l’acqua, composto da un vasto numeri di associazioni. I referendum su legittimo impedimento ed energia nucleare sono stati promossi invece dall’Italia dei Valori. Per quanto riguarda il referendum sull’energia nucleare, è stato anche costituito un comitato nazionale composto da sindacati, partiti e associazioni ecologiste dal nome “Fermiamo il nucleare“.

Cosa serve per rendere valide le consultazioni?
Trattandosi di referendum abrogativi, è necessario il raggiungimento del quorum, ovvero il 50% più uno degli aventi diritto al voto. Se il quorum viene raggiunto, l’eventuale vittoria dei “sì” porterebbe all’abrogazione delle leggi.

Perché si deve votare “sì” per dire “no” e votare “no” per dire “sì”?
Trattandosi di referendum abrogativi, i quesiti chiedono all’elettore se è favorevole alla cancellazione di una legge.

(Mauro Munafò, L’Espresso)

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CONTRO LE MAFIE, AD OCCHI APERTI

Per capire e vigilare

Non è possibile, qui e oggi,  pensare che "la Mafia" non ci riguarda,
oppure, se ci riguarda, è comunque lontana


 

9 dicembre 2010, ore 21 Sala Biagi-D'Antona, via La Pira 54,  Castel Maggiore BO


Prof.ssa Stefania Pellegrini,
Docente di sociologia del diritto dell’Università di Bologna,
Responsabile Formazione di “Libera” - Emilia Romagna
«Informare ed educare, a partire dalle nuove generazioni»

Don Marcello Cozzi, Coordinatore di “Libera” - Basilicata
«Vigilare insieme, per difendere la libertà e la giustizia»
 


"Contro le mafie, ad occhi aperti". Occhi aperti sul fenomeno della criminalità organizzata che strazia e opprime tanta parte del nostro Meridione, e che si sta allargando in maniera allarmante anche nelle nostre regioni. La disinformazione, il disinteresse offrono terreno fertile a infiltrazioni e connivenze. Un tessuto sociale attento e vigile, solidale e generoso può combattere il fenomeno e arginare la sua diffusione, e sostenere al tempo stesso chi con sacrificio e coraggio si impegna in prima linea in regioni da tempo sotto attacco.

Una serata di sensibilizzazione organizzata da Cose Nuove e a cui hanno aderito prontamente tantissime realtà politiche e sociali del nostro territorio.

 

L'introduzione del presidente di Cose Nuove Fabrizio Passarini
e gli interventi di don Marcello Cozzi e della prof. Pellegrini:

Introduzione Fabrizio Passarini
Don Marcello Cozzi - 1
Don Marcello Cozzi - 2
Don Marcello Cozzi - 3

Prof. Stefania Pellegrini - 1
Prof. Stefania Pellegrini - 2

Il sito di Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
Il sito del
CESTRIM - Centro studi e ricerche sulle realtà meridionali



Circolo Arci Sputnik Tom,
 Castel Maggiore

Azione Cattolica,
Parrocchia S. Bartolomeo di Bondanello, Castel Maggiore


 

Tavolo del volontariato,
Castel Maggiore


 

Gruppo di acquisto solidale, Castel Maggiore

CAMBIO DI ROTTA,
Castel Maggiore


 

AVIS, Castel Maggiore


 

ANPI, Castel Maggiore


 

SPI CGIL, Castel Maggiore

Partito Democratico,
Castel Maggiore

Federazione della Sinistra, Castel Maggiore

I Pedalalenta, Castel Maggiore


 

Circolo Oratorio
San Bartolomeo
di Bondanello

Associazione Rose Rosse,
 Castel Maggiore


 

Associazione Lavori in corso, Castel Maggiore

Associazione di amicizia Italia-Siria, Castel Maggiore

Lista civica Insieme per Castel Maggiore

CISL,
Castel Maggiore

Associazione
Famiglia Scuola Società,
Castel Maggiore

Italia dei Valori,
Castel Maggiore

Gruppo FerMenti
San Giorgio di Piano

 

Agire Politicamente, Bologna

 


 

Polisportiva Progresso,
Castel Maggiore

Polisportiva Vis Trebbo,
Castel Maggiore

Associazione Il Mosaico, Bologna

ASCOM, Castel Maggiore

CNA, Castel Maggiore

CONFESERCENTI,
Castel Maggiore

Gruppo Scout AGESCI 
CASTEL MAGGIORE 1

Gruppo PDL/Lega Nord/Lista Civica per Castel Maggiore

AUSER,  Castel Maggiore


 

Centro Poggeschi, Bologna


 

O.V. Protezione Civile,
Castel Maggiore

 

 

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GABRIELE BATTISTINI
è mancato il 20 settembre 2010

 


Momenti della partecipazione di Gabriele Battistini, nella foto a sinistra con la figlia Giovanna e l'assessore Palma,
alla lettura continuata della Costituzione del novembre 2009.

 

Quando fu fondata la nostra associazione,
Cose Nuove, oltre 15 anni fa,
Gabriele Battistini
credette nella nostra avventura. 
La sua credibilità personale e politica
ci diede un supporto fondamentale
per poter trovare consenso in molti ambiti civili.
L'eleganza dello stile e la signorilità
impreziosivano il grandissimo contributo
che la sua esperienza e la sua passione
davano alle nostre attività.

Ricordiamo con speciale affetto
la sua partecipazione,
nonostante le condizioni fisiche già precarie,
con una propria testimonianza
alla nostra iniziativa sulla Costituzione.
Il tessuto morale e civile
della nostra città, e molto oltre,
è stato arricchito dalla sua testimonianza civica,
di uomo delle istituzioni,
di uomo della cooperazione
attento alle cause dei più deboli,
di cui ha dato testimonianza fino alla fine
con il suo ultimo appassionato impegno
nell'Associazione Progetto Marocco.

Grazie, ingegner Battistini.

 

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LA COSTITUZIONE, AD ALTA VOCE

14 e 15 novembre 2009
Omaggio alla Costituzione
Sabato 14 - ore 15,30-22 e domenica 15 novembre 2009 - ore 10-22
Sala Pasolini, Piazza Amendola, Castel Maggiore BO


Grazie a tutti.
Le parole della Carta costituzionale,
proclamate dalle voci di tutti noi, sono risuonate per molte ore.

 
  -- LA PAGINA CON LE ADESIONI E IL MANIFESTO --
-- LA TABELLA CON I TURNI DI LETTURA --
-- UNA SELEZIONE DELLE FOTO --
-- UNO DEI COMMENTI RICEVUTI --
-- DA UNO DEI LETTORI, UN DONO PER RIFLETTERE -
 

 

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POVERA PATRIA


2 luglio 2009. Approvato il "Pacchetto sicurezza" contro l'immigrazione irregolare. Monsignor Agostino Marchetto: «Preoccupazione per la prospettiva che ci si apre dinanzi e a mio avviso porterà molti dolori e difficoltà per persone che, già per il fatto di essere irregolari, si trovano in una situazione di precarietà»


Povera patria (Franco Battiato)
(da "Come un cammello in una grondaia", 1991)


Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.

 

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GRANDE SODDISFAZIONE
Le elezioni a Castel Maggiore

 

Come alla vigilia del voto avevamo invitato a supportare la coalizione di centrosinistra e la ricandidatura di Marco Monesi, così ora possiamo esprimere grande soddisfazione per il risultato elettorale ottenuto a Castel Maggiore.

Un risultato addirittura in controtendenza rispetto a quasi tutti gli altri Comuni, avendo il Sindaco ottenuto una percentuale maggiore rispetto alle precedenti amministrative, forte di una crescita sia del partito dell'Italia dei Valori (in linea con la tendenza nazionale), sia, sorprendentemente, dello stesso Partito Democratico (+1,4% rispetto alla somma dei voti ottenuti da Democratici di Sinistra e Cose Nuove per Castel Maggiore-Margherita nel 2004).

Questi dati sono confortanti per chi in questi anni ha investito tempo, energie e competenze al sincero servizio del bene comune, e ci rallegriamo con gli amici che hanno raccolto meritate attestazioni di stima, testimoniate anche dai voti di preferenza.

In linea con la nostra storia associativa, speriamo che lo stile di partecipazione, di trasparenza, di ascolto nei confronti dei cittadini, maturato in questi anni, possa sempre crescere e rafforzarsi, e rivolgiamo fiduciosi auguri di buon lavoro ai nuovi eletti.

 Cose Nuove, da parte sua, come Associazione che cerca di promuovere la partecipazione alla vita politica, continuerà a stimolare la riflessione su temi di rilevanza territoriale o più vasta, per promuovere un'idea di società sempre più giusta e solidale, al servizio delle persone.

Fabrizio Passarini,
Presidente Associazione Cose Nuove
giugno 2009

 

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UNA SERIE DI INCONTRI
sulla sostenibilità, ambiente e stili di vita

che si svolgeranno a Castel Maggiore a partire da mercoledì 6 maggio, alle ore 21.00, presso la casa del Volontariato di via Berlinguer, organizzati da diverse associazioni e gruppi del nostro territorio, tra cui Cose Nuove_
 

 

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